Tfr in busta paga scelto da meno dello 0,1% dei lavoratori
L’operazione “Tfr in busta paga” voluta dal governo è un fallimento.
Quantomeno finora.
Meno dello 0,1% dei lavoratori ha fatto richiesta per avere l’anticipo del trattamento di fine rapporto. Questo secondo i calcoli fatti dalla Fondazione consulenti del lavoro.
Su un milione di retribuzioni esaminate, infatti, solo 567 dipendenti hanno chiesto alla propria azienda l’anticipo.
La norma è entrata in vigore ad aprile. Il prelievo fiscale sull’anticipo è a tassazione ordinaria, questo potrebbe aver scoraggiato dal farne richiesta: la misura è conveniente solo per le fasce più basse di reddito.
Nel complesso il Tfr dei dipendenti vale circa 20 miliardi di euro all’anno, il governo aveva ipotizzato che a regime sarebbero stati il 40, 50% dei lavoratori a farvi ricorso.
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