Tagli per Mps, oltre 5 mila esuberi e chiusura di 600 filiali
Dopo il salvataggio, a MPS arrivano i tagli. Martedì la Commissione Ue ha dato il via libera a un intervento pubblico da 5,4 miliardi nell’ambito di un capitale da 8,1 miliardi (in pratica lo Stato ne detiene oggi il 70%), ma adesso il Monte dei Paschi di Siena deve procedere a un drastico taglio dei costi, a partire da quelli del lavoro.
IL NUOVO PIANO MPS
Il piano industriale 20172021 di Mps prevede «una revisione del dimensionamento di tutte le strutture organizzative del gruppo»: tradotto in numeri si arriverà a circa 5.500 esuberi entro il 2021 (di cui 4.800 uscite attraverso l’attivazione per tre anni e mezzo del Fondo di solidarietà, 450 uscite legate alla cessione/ chiusura di attività, 750 uscite da turnover fisiologico) e la chiusura di 600 delle 2000 filiali dell’istituto. Già quest’anno si potrebbe arrivare a 1.500 uscite.
Con questo piano l’utile netto di Mps al 2021 sarà superiore a 1,2 miliardi di euro. E si parla pure di un ritorno in Borsa in autunno.
Marco Morelli, 55 anni, resterà a.d. del Monte Paschi ma con una riduzione di stipendio del 70%
Marco Morelli, che resterà a.d. di Mps ma con un taglio del 70% dello stipendio, ha parlato di un piano «reso ancora più gravoso e difficile dagli impegni con la Commissione europea», ma comunque «prudenziale e con target realistici».
E ancora: «È una svolta importante, una pietra miliare, che mira a ripristinare un percorso di crescita ».
La banca, ha spiegato Morelli, prevede anche di effettuare 500 assunzioni.
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