Sergio Mattarella: 12° presidente della Repubblica, primo siciliano
Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica, eletto ieri mattina dall’Assemblea dei grandi elettori con 665 voti, otto in meno di quelli che gli sarebbero bastati già nelle prime tre votazioni.
La sua prima dichiarazione è stata questa: «Il mio pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini».
Mattarella è il 12° titolare del Quirinale, torna un cattolico dopo il bis di Napolitano
SERGIO MATTARELLA È ANCHE IL PRIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SICILIANO
Tredici elezioni per 12 presidenti tra le burrasche della Repubblica: Enrico De Nicola, un liberale fedele alla monarchia, fu eletto «capo provvisorio dello Stato» il 28 giugno 1946 dall’Assemblea Costituente.
Luigi Einaudi, liberale, fu scelto l’11 maggio 1948, poi vennero Giovanni Gronchi, democristiano, il 28 aprile 1955, e Antonio Segni, candidato ufficiale Dc, il 6 maggio 1962 e costretto alle dimissioni 2 anni dopo.
Il 28 dicembre 1964 ecco Giuseppe Saragat, segretario del partito socialdemocratico.
Beffò il democristiano Giovanni Leone, che riuscì a farsi eleggere 7 anni dopo, il 24 dicembre 1971 dopo 23 scrutini, un record.
Ce ne vollero 16 per Sandro Pertini, primo socialista al Colle, l’8 luglio 1978.
Tornano i Dc con Francesco Cossiga (un solo scrutinio, il 24 giugno 1985) e Oscar Luigi Scalfaro (il 25 maggio 1992) dopo sedici tornate.
Poi un tecnico, Carlo Azeglio Ciampi, con un altro record: l’ex Governatore di Bankitalia fu scelto in 2 ore e 40’.
E, prima di Mattarella (esordio di un siciliano al Colle), Napolitano I il 10 maggio 2006 e II il 20 aprile 2013.
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