Renzi sulla corsa al Quirinale: il presidente della repubblica si elegge sabato
E’ come il calciomercato », ironizza il leader della Lega Matteo Salvini: stamane il Pd avvia le consultazioni per l’elezione del capo dello Stato (al via giovedì) e il toto-nomi impazza.
Il partito del premier Matteo Renzi voterà scheda bianca nelle prime tre votazioni.
Poi, sabato mattina, al quarto e «decisivo» scrutinio, proverà a eleggere il suo candidato, nato da una scelta condivisa anche con gli altri partiti. «Un nome secco», espressione che non piace a Forza Italia e Ncd (che dice «non è un congresso del Pd»).
CRenzi ha offerto qualche indizio in assemblea con i senatori del Pd: «Sarà un nome di grande valore e di “garanzia. Una donna? Non credo , vedremo, non è un elemento dirimente.
Ma è un’anomalia che non ce ne sia mai stata una al Quirinale». Si mescolano carte e ipotesi: Anna Finocchiaro e Walter Veltroni, Piero Fassino e Dario Franceschini. Mentre uno dei leader della minoranza, Pippo Civati, rilancia Romano Prodi. Poi ci sono i “tecnici” Ignazio Visco e Pier Carlo Padoan, che non dispiacerebbero a Forza Italia, come Giuliano Amato.
Ne parleranno Renzi e Berlusconi questa sera ma forse anche in un secondo incontro, domani o dopo.
E i grillini? Chiedono al Pd «una rosa di nomi e noi la voteremo nei primi tre scrutini. I nomi proposti dai parlamentari del Pd saranno votati dagli iscritti al M5S on line nei prossimi giorni».
Ma oggi, al Nazareno, non vanno.
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