Renzi parla agli Industriali: giù le tasse per 18 miliardi
Dopo essere stato accolto da insulti e lanci di uova da 300 lavoratori della Fiom-Cgil che protestavano contro la riforma dell’articolo 18, Matteo Renzi è intervenuto all’assemblea generale della Confindustria a Bergamo: «Con la legge di stabilità del 2014 e del 2015 tagliamo 18 miliardi di tasse, sarà la più grande riduzione fiscale di sempre: 10 miliardi serviranno a finanziare il bonus degli 80 euro, mezzo miliardo andrà in detrazioni a favore delle famiglie, un miliardo è previsto in incentivi che permetteranno per un triennio di non pagare contributi a chi assume a tempo indeterminato e altri 6,5 miliardi circa copriranno l’eliminazione della componente lavoro dall’Irap. Stiamo parlando di una manovra da 30 miliardi, senza un centesimo di aumento delle tasse».
Quindi si rivolge agli imprenditori: «Basta alibi». La Cgil continua però a contestare il premier: «La manifestazione del 25 ottobre, ha detto la Susanna Camusso, è la prima iniziativa di contrasto vero a questo governo che assume la piattaforma di Confindustria e non ha idea di dove portare il paese».
E sempre ieri Bankitalia è intervenuta rivedendo le proprie posizioni: «Le previsioni del Def presentano rilevanti rischi al ribasso, ha detto il vicedirettore generale, Luigi Federico Signorini, perché presuppongono un punto di svolta imminente nell’attività di investimento, il cui verificarsi non è scontato».
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