Renzi alle Regioni: Tagli agli sprechi, ora tocca a voi
Potrebbe essere giovedì l’incontro fra il premier Renzi e le Regioni, sul piede di guerra (insieme ai Comuni) per i 4 miliardi di tagli che dovranno affrontare. Se Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte, offre ottimismo («Lavoriamo per rendere la manovra più sostenibile ed evitare che abbia effetti contradditori»), quello del Lazio Nicola Zingaretti è duro: «Troppo facile ridurre le tasse con i soldi degli altri.
Si rischiano tagli alla sanità, ai trasporti per i pendolari, alle borse di studio».
In Lombardia, Roberto Maroni aggiunge: «Possibili la chiusura di almeno dieci ospedali e l’aumento dei ticket, delle addizionali Irap e Irpef.
La strategia di Renzi è cancellare le Regioni». Che ieri hanno proposto: rimodulazioni delle entrate, tali da consentire di reggere la manovra. O, come suggerisce il presidente dell’Anci Piero Fassino, insistere perché «anche i ministeri accelerino sul capitolo dei risparmi».
Renzi non cede: «Tagliare servizi mai, tagliare sprechi sempre.
Piuttosto si elimini qualche Asl o qualche nomina di primario.
Forse le Regioni hanno qualcosa da farsi perdonare», con riferimento ai consiglieri che si sono fatti rimborsare gelati, mutande e spazzolini.
Il ministro dell’Economia Padoan ammette: «Può darsi che qualche Regione decida di aumentare le tasse. Ma su Un accordo sul gas tra sanità e trasporti l’efficenza può migliorare».
Fare trading online Trading online: guida online per trading e investimenti online