Qe: annunciato il 22 gennaio, ma parte a marzo?
La discesa del mercato obbligazionario è legata all’incertezza che si stà creando intorno alla prossima riunione della Bce, quella del 22 gennaio.
I money manager non sono più così sicuri che il Qe possa partire a gennaio, probabilmente in questa data verrà annunciato il provvedimento e forse le modalità, ma la sua attuazione potrebbe slittare a marzo dopo che la situazione sulla Grecia sarà più chiara.
Far partire il Qe il 22 gennaio sarebbe poco prudente, non solo perchè le elezioni greche sono a distanza di tre giorni, ma soprattutto perchè la Bce potrebbe acquistare titoli con alte probabilità di default e redistribuire il rischio sulla Germania.
Questa variabile potrebbe essere in grado d’innalzare, anche se di poco, i il rendimento del Bund; il rischio Germania infatti aumenterebbe.
Di conseguenza gli spread con i Paesi del Sud Europa sono a rischio salita.
E’ un’ipotesi di breve, sul medio it mercato dovrebbe rimanere impostato al rialzo visto che lo scenario operativo rimane deflattivo e stagnante.
Non solo, il sentiment sul timing del primo rialzo dei tassi Usa si stà spostando lentamente in avanti nel tempo e questo dovrebbe favorire le posizioni long di medio periodo.
Tecnicamente il Bund mantiene un’ impostazione rialzista con un downsidea quota 0,65 per cento e un target al rialzo fra quota 0,45 e 0,50.
Il livello d’entrata per il decennale BTp rimane a quota 2 per cento con un target di spread contro Bund a quota 100 sul medio periodo e quota 150-180 come massimo downside.
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