Padoan a Bruxelles per evitare la procedura di infrazione
Sarà una settimana intensa per i rapporti tra l’Italia e Bruxelles. Oggi il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan sarà in Belgio per partecipare alla riunione dell’Eurogruppo e a quella dell’Ecofin di domani.
Qui tratterà della posizione del nostro Paese nei confronti della Ue e di come intenda venire incontro alla richiesta di 3,2 miliardi di euro (il famoso 0,2% di Pil) che la Commissione europea pretende.
Si era parlato di aumento delle accise sulla benzina, ma al momento sembra che l’ipotesi sia stata esclusa. «Non c’è nulla di deciso», dicono fonti vicine al governo. Bruxelles pare comunque disposta a concedere all’Italia un mese in più, ovvero fino al prossimo 20 marzo, data della successiva riunione dei ministri delle Finanze dell’Eurozona.
Ma già mercoledì arriverà l’atteso rapporto della Commissione sul debito pubblico che certificherà lo scostamento dell’Italia dagli obiettivi di bilancio e in particolare il mancato rispetto della regola del debito.
COME EVITARE LA PROCEDURA DI INFRAZIONE
Padoan approfitterà di questi due giorni per discutere con i partner europei, in particolare con il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, che si è sempre detto pronto a trovare soluzioni che evitino all’Italia la procedura di infrazione.
Il ministro avrà dunque modo di esporre le strategie per recuperare i soldi mancanti in modo da rispondere presto alla richiesta di correzione dei conti avanzata dall’Europa.
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