OCSE: Pensioni, spesa salita al 31%, Giù nel 2015
Nonostante le riforme ad impatto «importante» e ad «ampio spettro» operate tra il 2012 e il 2014, la spesa pensionistica italiana continuerà ad aumentare in rapporto al Pil, sia a breve che a lungo termine.
Lo calcola l’Ocse (che ha però promosso la sostenibilità della manovra italiana), nella sua analisi sui sistemi previdenziali, stimando che nel nostro Paese la spesa pensionistica arriverà al 14,9% del Pil nel 2015 e salirà fino al 15,7% all’orizzonte 2050.
L’aumento nei prossimi decenni sarà, però, contenuto rispetto a quello registrato in altri Paesi europei, come il Lussemburgo, che arriverà a sforare quota 18% del Pil, il Belgio, che balzerà dall’11,9% al 16,7%, e la Spagna, in cui la quota salirà di 4 punti percentuali, dal 10% al 14%.
Nel 2011, ultimo anno per cui l’organizzazione parigina ha dati completi, l’Italia era prima tra i Paesi Ocse per il peso della spesa destinata alle pensioni sull’insieme della spesa pubblica: 31,9%, quasi il doppio della media.
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