Mps: conversione dei bond in azioni per piccoli investitori
Domenica di lavoro per il consiglio d’amministrazione di Monte dei Paschi di Siena, riunito ieri pomeriggio a Milano per tentare in extremis di proseguire la via del salvataggio sul mercato, senza ricorrere all’intervento dello Stato (già pronto il decreto da 5-7 miliardi).
MPS: ATTESI 2 MILIARDI
Dal board della banca Monte dei Paschi di Siena è filtrata una certa fiducia nel riuscire a perfezionare entro il 31 dicembre l’aumento previsto di capitale da 5 miliardi, soprattutto dopo l’incarico a Gentiloni.
In attesa della risposta definitiva della Bce sulla richiesta di proroga al 20 gennaio (anche se è già stato dato per scontato il «no»), Mps ha deciso di coinvolgere nella conversione dei bond in azioni anche gli investitori più piccoli, che fornirebbero oltre 2 miliardi ma che erano stati esclusi dal piano (ora il Monte aspetta l’autorizzazione della Consob).
MPS: servono 5 miliardi
Si aggiungerebbero al miliardo già raccolto dalla conversione dei bond degli investitori istituzionali e all’altro miliardo promesso dal fondo sovrano del Qatar.
L’altra grossa novità è che le banche di affari del consorzio, guidato da Mediobanca e Jp Morgan, non garantiranno l’aumento di capitale di Mps, ma si impegneranno a collocare le azioni tra gli investitori che hanno manifestato interesse a partecipare.
Intanto ieri è stato firmato l’accordo tra Ubi e sindacati: previste 600 uscite volontarie grazie al fondo di solidarietà, dopo la fusione delle sette banche del gruppo, a fronte di 200 assunzioni e 96 precari stabilizzati.
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