Mario Draghi lascia i tassi di interesse invariati
Draghi replica a Berlino: «Lavoriamo per l’Eurozona, non obbediamo alla politica»
«I tassi di interesse resteranno all’attuale livello o a un più basso livello per un prolungato periodo di tempo, oltre l’orizzonte del nostro piano di acquisto di asset».
Il presidente della Bce, Mario Draghi, lancia il messaggio al termine del board che decide di lasciare invariati i tassi d’interesse: il tasso principale rimane così al minimo storico dello 0,00%, quello sui depositi bancari a -0,40% e quello di rifinanziamento marginale a 0,25%.
Mario Draghi, 68 anni, presidente della Bce
Una nota dell’Eurotower precisa che la Bce mantiene gli acquisti di titoli del quantitative easing a 80 miliardi di euro al mese.
Ma pesano le parole di Draghi indirizzate a Berlino: precisando che il suo istituto ha un mandato «per l’intera Eurozona», non per la sola Germania, il dirigente italiano replica alle critiche tedesche rispetto all’operato della Banca Centrale. Risponde la cancelliera Merkel: «La politica monetaria non può risolvere tutti i problemi».
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