L’ok a legge Ue: Banche salvate dai creditori
IL VOTO DELLA CAMERA
Il salvataggio delle banche ad opera di azionisti e creditori, arriva anche in Italia.
La Camera ha approvato, infatti, ieri, la legge di delegazione europea con 270 voti favorevoli, 113 contrari e 22 astenuti. La norma «bail-in» stabilisce che dal 2016 i problemi degli istituti di credito andranno risolti dall’interno, non con interventi esterni, anche ricorrendo ai depositi superiori ai 100 mila euro, oltre che agli azionisti e agli obbligazionisti meno assicurati. Sono escluse, però, le obbligazioni garantite da attivi della banca, i debiti a breve sul mercato interbancario.
La legge recepisce inoltre 58 direttive Ue, adeguando la nostra normativa a sei regolamenti comunitari ed attuando in Italia dieci decisioni quadro. In particolare, da ieri è arrivato il recepimento di norme in materia di agricoltura, giustizia e salute, di disposizioni sull’Unione bancaria europea finalizzate alla stabilità dei mercati finanziari (meccanismo di vigilanza unica, vigilanza sui depositi, disciplina della crisi bancaria e il ricorso a strumenti di intervento pubblico).
Vengono indicati principi e criteri per l’attuazione della direttiva in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari e della direttiva sulle sanzioni penali in caso di abusi di mercato. Infine il testo prevede deleghe per l’adeguamento della normativa nazionale a disposizioni sugli strumenti derivati.
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