La Francia non rispetterà il rapporto deficit/Pil al 3%, Tedeschi furiosi
L’Eliseo non rispetterà il rapporto deficit/Pil al 3%. Tedeschi furiosi, ma un’alleanza tra Renzi e Hollande potrebbe ammorbidire l’austerity.
Il governo francese non vuol saperne dei parametri di Maastricht, niente deficit/Pil al 3%, niente pareggio di bilancio, se ne parla al massimo nel 2017.
Una svolta clamorosa, anche se prevedibile, che ha suscitato una reazione risentita della Merkel: «Non siamo ancora al punto in cui si possa dire che la crisi è alle nostre spalle, ha replicato la Cancelliera, i Paesi devono fare i compiti per il loro benessere.
Il patto di stabilità e di crescita si chiama così perché non può esserci crescita sostenibile senza finanze solide».
Le finanze solide, evidentemente, sono per i tedeschi quelle che non si producono grazie ai debiti.
Dello stesso tono la reazione europea, affidata a Simon O’Connor, portavoce del commissario agli Affari economico e finanziari.
Senza nominare la Francia, O’Connor ha detto: «Gli Stati devono rispettare le raccomandazioni specifiche.
Gli impegni presi dagli Stati nei confronti degli altri sono comuni e il ruolo della Commissione è quello di dire se i progetti di bilancio metteranno gli Stati sulla strada giusta per rispettare tali impegni».
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