Italicum: pioggi di ricorsi contro la nuova legge elettorale
Italicum, due referendum e una pioggia di ricorsi: Il Pd: «Non preoccupati»
L’OPERAZIONE DI ACCERCHIAMENTO PER L’ITALICUM
Parte l’azione di accerchiamento dell’Italicum.
Ci saranno, infatti, un raffica di ricorsi per «impallinare» la nuova legge elettorale varata a maggio, in particolare premio e ballottaggio.
L’obiettivo è farle fare la stessa fine che fece il Porcellum, portato di fronte alla Corte Costituzionale e bocciato.
Non solo. In Cassazione sono stati presentati due referendum abrogativi contro le stesse norme al centro dei ricorsi.
Motore è il Coordinamento democrazia costituzionale: saranno poi singoli cittadini, in qualità di elettori, a firmare i ricorsi, con primi firmatari personalità del mondo giuridico e politico.
Il deposito dei ricorsi avverrà in forma coordinata i primi di novembre, tra il 2 e il 9, nei tribunali dei capoluoghi dei distretti di Corte d’appello: da Roma a Milano, da Napoli a Venezia, a Firenze, Genova, Catania, Torino, Bari, Trieste, Perugia. Il Pd non pare preoccupato: «Ricorsi rispettabili, ma non siamo intimoriti».
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