Italia dopo la crisi: investimenti esteri crollati del 58%
Diminuisce il lavoro nero
Corruzione, scandali politici e burocrazia sono alla base del crollo degli investimenti esteri registrato dal Censis: dall’inizio della crisi, 2007, sono scesi del 58%, arrivando nel 2013 a soli 12,4 miliardi di euro a causa di quello che viene definito «deficit reputazionale».
Le difficoltà economiche del Paese crisi hanno colpito anche il lavoro nero, messo in crisi dal “fai da te”: secondo la Cgia di Mestre, i posti di lavoro irregolari persi tra il 2007 e il 2012 ammontano a oltre 106.000.
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