giovedì 31 Dicembre 2020
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Istat e Fitch sicure: Pil ancora giù nel 2014

Istat e Fitch sicure: Pil ancora giù nel 2014

PREVISIONI AL RIBASSO

E quasi un giovane su due non ha lavoro.

L’Italia stenta ad uscire dalla crisi. Ieri l’indicatore anticipatore dell’Istat, aggiornato a luglio e realizzato in base a un insieme di variabili, ha suggerito «una nuova flessione del Pil nel terzo trimestre dell’anno».

Si parla dunque di «rallentamento», rispetto alla sostanziale stagnazione prevista nella precedente nota mensile: viene infatti indicata una variazione pari a zero (con un intervallo di confidenza compreso tra +0,2% e -0,2%). Tutto ciò dopo che il Pil del secondo trimestre aveva chiuso in calo dello 0,2%, decretando la recessione tecnica.

E sempre ieri il Pil è finito nel mirino dell’agenzia di rating Fitch che ha rivisto al ribasso le stime per il 2014, prevedendo un calo dello 0,2% contro la previsione di +0,4% fatta a giugno.

L’agenzia ha sottolineato poi che l’Italia ha «la performance più debole» tra i principali Paesi europei e che si aspetta «un terzo anno di recessione».

Tagliate anche le previsioni per il 2015 e il 2016 di 0,4 punti e 0,2 punti rispettivamente a +0,6% e +1%. Altri disoccupati E restano spaventose anche le ultime cifre sulla disoccupazione.

Ad agosto il tasso di giovani, tra i 15 e i 24 anni, senza un lavoro ha sfondato quota 44,2%, in aumento di un punto percentuale sul mese precedente e di 3,6 punti rispetto al 2013. E si tratta dell’ennesimo record negativo per l’Italia.

Migliora leggermente, ma è comunque una notizia, il tasso di disoccupazione a livello globale: è sceso infatti dello 0,3% rispetto a luglio e dello 0,1% sullo scorso anno, assestandosi al 12,3%.

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