Istat: crisi del mattone, -11,4% di nuove case fino a metà del 2014
La crisi si legge anche attraverso i dati del settore edilizio.
Che l’Istat ha aggiornato ieri: nella prima metà del 2014, considerando i permessi di costruire rilasciati, il numero delle nuove abitazioni è sceso dell’11,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e i metri quadrati sono diminuiti del 9,1%.
Quanto ai cantieri, a novembre hanno perso il 4,5% su base mensile, confermando un deficit annuale del 7,1% per i primi undici mesi del 2014. I dati Filca-Cisl parlano di oltre 800mila gli addetti espulsi dal mercato delle costruzioni dall’inizio della crisi (del resto, sono stati 15.605 i fallimenti delle imprese italiane, di tutti i settori, nel 2014, aggiunge Cribis).
La stessa Filca-Cisl precisa: «Siamo contrari a nuove cementificazioni, il rilancio dell’edilizia passi attraverso la messa in sicurezza del territorio e la ristrutturazione del già costruito».
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