Grecia: oggi nuove elezioni, Tsipras spera nel bis
Oggi nuove elezioni dopo l’intesa trovata con i creditori: testa a testa tra Syriza e il centrodestra.
La povera Grecia si è abituata alla fragilità di questi tempi: ieri il mare ha inghiottito una bimba, l’ennesima, 5 anni appena; oggi la gente torna a mettersi in fila, terza volta in otto mesi, per provare a rendere stabile un futuro traballante.
Dopo quel successo colmo di emozione e aspettative (per molti tradite), Alexis Tsipras torna con il cappello in mano a cercare il consenso del suo popolo. Le nuove elezioni di oggi, seggi aperti dalle 7 alle 19 e risultati certi già in prima serata, arrivano dopo il sofferto ok all’accordo con la ex Troika per il terzo piano di salvataggio.
E i programmi dei maggiori partiti non possono prescindere dalla linea già tracciata: per questo, i greci vivono la consultazione con distacco, convinti di dover usare ancora per un bel po’ la parola «austerità».
Da quelle parti i sondaggi hanno già tradito, ma gli ultimi danno un testa a testa tra Syriza, il partito di Tsipras che ha perso pezzi a sinistra dopo le sfibranti trattative con le autorità europee, e Nea Demokratia, partito di centrodestra e del candidato rivale Evangelis Meimarakis.
Nessuno dei due, però, sembra in grado di conquistare i 151 seggi necessari per governare da soli e tutti scommettono su un solo scenario: il governo di coalizione. Intanto, i nazisti di Alba Dorata hanno consolidato il ruolo di terzo incomodo: si nutrono del dramma dei migranti, l’altra enorme emergenza in terra greca.
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