giovedì 31 Dicembre 2020
Brexit

G20 in Cina, si discute del dopo Brexit

G20 in Cina, si discute del dopo Brexit

BREXIT: ALLO STUDIO PARTNERSHIP PER RIDURRE I DANNI

I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei maggiori Paesi si sono ritrovati a Chengdu, in Cina, dove ha preso via ieri il G20 e dove si discuterà del dopo Brexit.

Nella prima giornata si è parlato soprattutto di Brexit, come ha confermato anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: «È stato il tema più discusso: si è detto che lo shock iniziale è stato assorbito dai mercati meglio di quanto si pensasse, ma anche che le conseguenze di medio termine sono ancora poco chiare perché non si sa quando si instaurerà e di che tipo sarà il processo negoziale tra Gran Bretagna e Unione europea». Nel comunicato diffuso nella tarda mattinata si auspica comunque che il Regno Unito resti «un partner stretto dell’Unione europea».

A questo proposito, ad avere l’agenda più fitta è stato senza dubbio Philip Hammond, Cancelliere dello Scacchiere (ministro delle Finanze) del nuovo governo britannico: «Saremo comunque impegnati in un’economia aperta e integrata globalmente e che conta su una Ue forte anche se a 27 e non a 28», ha detto.

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