Futuro delle banche: attività a distanza e via internet
Il futuro delle banche passerà sempre più dall’attività a distanza e via internet…cioè il futuro è online.
Secondo gli ultimi dati almeno quattordici milioni d’italiani utilizzano in forme diverse i servizi d’internet banking.
Nel frattempo rimane attiva una dote di circa 3 mila filiali con riduzioni annue di 1.000-1500 unità.
Ovviamente si riducono anche i dipendenti bancari.
La sperimentazione di Intesa Sanpaolo, sostenuta dall’ex direttore operativo Francesco Micheli (già responsabile dei rapporti sindacali dell’Abi), ha permesso di misurare il gradimento della clientela retail è la convenienza di tenere aperta una filiale invece di un’altra.
Non sempre una buona idea s’incrocia con le esigenze del consumatore e con i ritorni attesi dall’istituto.
La sperimentazione permette di rimodellarla.
Come accaduto in alcune aperture negli orari serali quando i clienti sono a casa.
Non è una questione da poco perché riguarda il nuovo contratto di lavoro dei bancari dove gli istituti lamentano gli effetti della crisi generale, i costi fissi importanti.
Non ci sarebbero margini per grandi aumenti.
L’abbondante consulenza e gli orari prolungati mantengono maggiormente l’occupazione e, probabilmente, la fedeltà del cliente.
Pregiudiziali non c’è ne sono.
Nel caso di Intesa Sanpaolo un altro accordo, su scala minore è concentrato nei sei mesi di Expo (dal maggio 2015 a Milano è in Lombardia), riguarderà la nuova banca che verrà presentata ai milioni di visitatori italiani e stranieri (6 milioni i biglietti già acquistati).
La banca è sponsor di Expo e 1’accordo prevede il coinvolgimento di circa 150 lavoratori per una filiale a due spazi (apertura fino alle 23), tutta la parte tradizionale e, fra 1’altro, un impegno a favorire il gran numero di pagamenti con carta e dispositivi.
Orari lunghi e nuova banca.
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