Equitalia: a luglio raddoppiate richieste di rateizzazione dei debiti
Giusto ieri la Cgia di Mestre ha sfornato nuovi dati sulla pressione fiscale italiana e neanche a dirlo siamo a livelli record: 44%, cifra che eguaglia il primato toccato nel 2012 e pari a +12,6 punti percentuali rispetto al 1980.
Nell’Unione Europea solo le imprese tedesche pagano più tasse di quelle italiane, a fronte però di 20 milioni di abitanti in più.
Non stupisce perciò la tendenza emersa dai numeri diffusi ieri da Equitalia: gli italiani fanno un’enorme fatica a pagare tutti i tributi e, una volta arrivata la famigerata cartella, non riescono a saldare facilmente i propri debiti.
A luglio sono infatti raddoppiate nella media settimanale le richieste (156 mila) di rateizzazione rispetto ai primi sei mesi dell’anno e anche in questo caso è record: ad oggi sono attive 2,4 milioni di rateizzazioni per un controvalore di 26,6 miliardi e riguardano circa 1 milione e 850 mila italiani.
Di sicuro l’aumento delle richieste è stato influenzato dalla riapertura della finestra per accedere ad agevolazioni nel pagamento, che ha ora anche procedure di accesso più semplici.
Equitalia deve aver capito che la rateizzazione rischia di essere l’unico modo per recuperare i soldi, tanto che dal 2015 alle cartelle verranno allegati i piani di rateizzazione precompilati del debito con due diversi piani di rientro: 72 o 120 rate. «È un nuovo passo avanti per migliorare il rapporto con i contribuenti», ha detto Equitalia.
Fare trading online Trading online: guida online per trading e investimenti online