Emissioni auto: Fca nel mirino Tonfo in Borsa
Dopo la Germania e altri sei Paesi, anche l’Italia con Fca è finita nel mirino di Bruxelles sulla scia del Dieselgate.
La Commissione Ue ha aperto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto da parte di Fiat Chrysler Automobiles delle norme europee sull’omologazione delle auto.
Il sospetto è che la Fiat 500X diesel aggiri le soglie consentite di emissioni nocive Nox, grazie a un software applicato al motore che le «truccherebbe».
Anche se la Commissione Ue aveva già lanciato un avvertimento, la decisione è arrivata senza preavviso a Roma, suscitando l’ira del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, secondo cui «si doveva evitare» chiedendo «chiarimenti ulteriori».
La tegola abbattutasi su Fca ha avuto ripercussioni anche in Borsa: la notizia ha provocato un crollo del titolo, che ha chiuso a -4,59%.
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