giovedì 31 Dicembre 2020
Bce banca centrale europea

Economia Paesi euro debole: Bce pronta con misure non convenzionali

Economia Paesi euro debole: Bce pronta con misure non convenzionali

Debole l’economia dei Paesi che maneggiano l’euro, debolissima anche la crescita per colpa dell’aggiustamento dei conti in tanti Stati.

Ma se dovesse andare peggio di così, la Bce è pronta ad armarsi con nuove «misure non convenzionali », tra cui l’acquisto di titoli di Stato: al presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ieri è bastato ricordarlo per riaccendere le Borse, traballanti fino alla sua audizione trimestrale davanti alla commissione economica del Parlamento Ue.

E alla fine anche Piazza Affari ha brindato, galoppando fino a un +1,33%.

Nel dettaglio, Draghi ha spiegato che «i rischi delle prospettive economiche restano al ribasso» e che serve lo sforzo dei governi sulle riforme.

Da parte sua, la Bce ha fatto già abbastanza e i frutti dovrebbero prima o poi maturare: «Ci sono i primi segnali che il nostro pacchetto di misure per aiutare il credito stia dando risultati tangibili, ma ci serve più tempo per vederli materializzare pienamente ».

Insomma, Francoforte tiene sott’occhio l’inflazione e nel caso sarebbe «pronta ad agire». Certo, il tonfo dell’Abenomics, la complessa politica macroeconomica del premier giapponese Abe, potrebbe diventare un assist ai tanti scettici – molti abitano in Germania –, convinti che non serva maggiore liquidità per superare la crisi.

E proprio la recessione del Giappone ha pesato ieri mattina nelle piazze finanziarie: il Pil di luglio-settembre del Paese asiatico, anziché rimbalzare, è sceso dello 0,4% congiunturale e dell’1,6% annuo.

La Borsa di Tokyo ha segnato quasi un -3%, pesando sui listini, poi ripartiti grazie a Draghi. Così alla fine lo spread è sceso giù, fino a un confortante 150.

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