Draghi manda un segnale positivo alle Borse
Draghi parla e le Borse ringraziano: dopo il crollo di mercoledì, Piazza Affari chiude al +4,20%, miglior rialzo dal 25 agosto scorso ed è la migliore piazza europea. Bene anche Francoforte e Parigi (più tardi, Wall Street +0,74%).
E allora, eccole le parole del presidente della Bce, da Francoforte: «I tassi di interesse rimarranno agli attuali livelli o a un livello più basso per un lungo periodo». La Banca centrale europea ha deciso di mantenere invariato il tasso di interesse chiave al minimo storico dello 0,05%, tenendo fermi anche il tasso sui depositi, a -0,30%, e quello marginale allo 0,30%.
Ma in marzo la politica monetaria europea andrà incontro a modifiche perché, anche se «le misure annunciate a tutt’oggi, compresa la revisione decisa a inizio dicembre, stanno funzionando», i rischi emersi nel frattempo, soprattutto sul fronte dell’inflazione, «che resterà bassa o negativa nel 2016», rendono necessaria «una valutazione e, forse, una revisione» della strategia. «Non ci sono limiti» alle iniziative a disposizione. Draghi riconosce le difficoltà di questa fase – con «un’elevata incertezza» sulla crescita globale – ma difende il quantitative easing della Bce (acquisti programmati di titoli finanziari, per immettere nel sistema finanziario una massiccia dose di liquidità) che, a suo parere, porta effetti positivi sull’economia dell’Eurozona. Puntellandone la resistenza in una fase di «accresciuti rischi al ribasso» derivanti dai Paesi emergenti, dalla «volatilità dei mercati finanziari» e da fattori come il terrorismo.
Draghi: tassi fermi a lungo
Draghi manda un segnale positivo alle Borse (a proposito, Mps sale del 43% dopo il 22% bruciato mercoledì) anche quando comunica che non solo le banche italiane ma pure «un certo numero di quelle dell’Eurozona» hanno ricevuto richieste di informazioni sui crediti deteriorati; e la Vigilanza unica sulle banche europee non richiederà «nessun nuovo e inatteso accantonamento.
Alla Vigilanza sono consapevoli che il tema dei crediti deteriorati richiede anni e che non si possono pressare le banche».
Il presidente della Bce guarda anche oltre i numeri, con parole che, di questi tempi, non cadono nel vuoto: l’emergenza rifugiati è «uno sviluppo straordinario che cambierà il volto dell’Europa», offrendo «un’occasione di crescita futura».
Fare trading online Trading online: guida online per trading e investimenti online