Draghi: Con il quantitative easing un punto di Pil in più entro il 2016
IL PRESIDENTE DELLA BCE ALLA CAMERA
Con il “quantitative easing” la ripresa, in Italia, può avere una spinta alla propria crescita di un punto pieno di Pil da qui al 2016.
Il presidente della Bce Mario Draghi lo ha detto alla Camera, aggiungendo che «le prospettive di crescita sono ora più favorevoli che negli ultimi anni» ma senza risparmiarsi sferzate: «L’Italia, come altri, ha consolidato i propri conti aumentando le tasse e tagliando gli investimenti pubblici, mentre la spesa corrente continua ad aumentare».
Draghi chiede riforme strutturali più decise, su temi come tempi lunghi della giustizia, procedure fallimentari infinite, competitività e produttività basse.
E attacca anche le banche italiane: «Ce ne sono 750, ognuna con un minimo di 5 membri in consiglio. E ogni consigliere ha un costo. Tutto questo sistema lo pagano i clienti».
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