Draghi avverte: La Bce da sola non può bastare
GIÙ LO SPREAD ITALIANO
La Banca centrale europea è pronta a nuove misure «visti i rischi sugli scenari di crescita nell’Eurozona», mentre il calo dell’inflazione in Spagna e Germania avvicina sempre più il «quantitative easing», ovvero l’acquisto massiccio di titoli con denaro di nuova emissione.
Ma il presidente Mario Draghi ieri ha anche chiamato governi e Ue a «fare la loro parte» perché la Bce «da sola non basta» e ha lanciato l’«Unione di bilancio» e la condivisione di sovranità che anche Berlino invoca da tempo.
A stretto giro il nostro sottosegretario, Graziano Delrio, ha replicato che «il governo italiano è pronto a fare la sua parte se ci si convincerà che l’austerità deve cambiare e trasformarsi in politiche di crescita». Intanto, i mercati azionari sono rimasti positivi, ma incerti in attesa di interventi Bce.
E i titoli di Stato europei hanno respirato, soprattutto quelli dei Paesi «periferici», con lo spread italiano, dopo l’asta dei Btp a minimi record (2,05%), a 135.
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