Confindustria: Pil 2016 si fermerà allo 0,7%
E IL DEBITO PUBBLICO È DA RECORD
Confindustria “lima” le stime «Pil a +0,7%»
Un andamento «piatto» dell’economia, una crescita che si fermerà allo 0,7% quest’anno e sarà ancora più lenta nel 2017, quando non supererà il +0,5%.
L’allarme è stato lanciato da Confindustria che ha aggiornato le stime sul quadro macroeconomico, limandole al ribasso (da 0,8% e 0,6%) e indicando un deficit che salirà al 2,5% (dal 2,3% scritto nel Def di aprile) e schizzerà invece dall’1,8% delle previsioni del governo al 2,3% nel 2017. Un andamento che costringerà a un intervento correttivo pesante sui saldi, da oltre 16 miliardi, se non si otterrà nuova flessibilità a Bruxelles.
Gli economisti di via dell’Astronomia hanno avvertito che la crescita per il 2017 «non è scontata e va conquistata. L’Italia è ferma da 15 anni». L’esecutivo però resta più ottimista degli industriali e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan assicura che «le previsioni del governo saranno migliori» di quelle di Confindustria. Il nuovo quadro, dal quale si partirà per costruire la prossima legge di bilancio, sarà complicato dal debito, che a luglio, secondo la Banca d’Italia, ha toccato un nuovo record, attestandosi a 2.252,2 miliardi, con una crescita di 80 miliardi nei primi sette mesi del 2016.
Il premier Renzi dal canto suo ha ricordato che le regole vanno rispettate, anche dalla Germania che continua sulla linea del surplus primario. Ha indicato un aumento dei fondi per la sanità ed ha escluso interventi sulle sigarette.
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