Confcommercio: a luglio +0,4% crescita dei consumi
L’Italia spende come nel 2010 Consumi a +2,1%
Il balzo a luglio: bene trasporti e cellulari. Renzi: «Altro segno che l’Italia finalmente riparte
Quando i numeri sulla situazione economica italiana sono positivi, fanno sempre notizia. Oltre che piacere. Martedì il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi aveva parlato di Pil a + 0 ,7% , una previsione migliore di quanto ci aspettavamo, diventato addirittura + 0,9% nele dichiarazioni di ieri del commissario alla spending review Goram Gutgeld.
Ma sempre ieri è arrivata un’altra comunicazione interessante: la Confcommercio ha infatti registrato nel mese di luglio una crescita dei consumi dello 0,4% sul mese precedente con un incremento del 2,1 tendenziale. Per capirci meglio, stiamo parlando della variazione più elevata degli ultimi cinque anni.
Gli aumenti più significativi, rispetto a luglio 2014, arrivano della mobilità (+ 8,8%) e dalle comunicazioni (+5,1%).
Più contenuto quello per beni e servizi per la case (+ 2,1%), anche se in controtendenza il trend del mese precedente.
Il solo settore su cui gli italiani continuano a risparmiare è quello che comprende alimentari, bevande e tabacchi, sceso dello 0,2%, sempre su base annua.
Soddisfatto ovviamente il premier Renzi, che ha così cinguettato: «La crescita dei consumi registrata a luglio (+2,1 Confcommercio) è un altro segno che finalmente l’Italia riparte.
Il direttore dell’Ufficio studi di Confcommercio Mariano Bella gli da parzialmente ragione: “La ripresa c’è e la fiducia degli italiani è ai massimi, ma ci sono delle criticità”, spiega il presidente Carlo Sangalli: nei primi sei mesi di quest’anno 3 mila attività di commercio al dettaglio hanno chiuso.
Bisogna tagliare la spesa pubblica improduttiva per avere quelle risorse necessarie per ridurre in modo generalizzato le aliquote Irpef e abbattere il carico fiscale su famiglie e imprese.
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