BCE: tassi invariati, l’inflazione è ancora debole
Il presidente della Bce Mario Draghi ieri a Francoforte spiega che l’inflazione è ancora debole.
La Bce lascia i tassi invariati, si va avanti con gli acquisti di bond.
Tutto rimandato all’autunno. La Banca centrale (BCE), al termine della due giorni di politica monetaria, mantiene i tassi di interesse fermi al minimo storico, come previsto dai mercati, con il tassi chiave a zero e quello sui depositi a -0,40%.
Il presidente Mario Draghi spiega che l’inflazione “di fondo”, al netto di alimentari ed energia, «è ancora debole, non c’è ancora alcun segnale convincente di un’accelerazione».
Significa che la Bce potrebbe addirittura aumentare gli acquisti di bond, che ora avvengono al ritmo di 60miliardi di euro al mese. Se ne riparlerà con le riunioni di settembre od ottobre. «Dopo un periodo lungo stiamo finalmente sperimentando una ripresa robusta: ora dobbiamo aspettare che i prezzi e i salari seguano», ha detto Draghi.
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