Bce conferma tassi di interesse, giù stime inflazione
BCE, RESTA IL QUANTITATIVE EASING
La Banca centrale europea (tramite il suo governatore Mario Draghi) lascia fermi ai minimi storici i tassi di interesse: quello sulle operazioni di rifinanziamento principali resta a 0%; quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale allo 0,25% e quello sui depositi presso la Banca centrale a -0,40%.
Dopo la riunione del consiglio di ieri, la Bce comunica che «prevede di mantenere i livelli dei tassi di interesse al livello attuale per un periodo prolungato e anche oltre l’orizzonte temporale del quantitative easing».
Confermato al ritmo attuale di 60 miliardi di euro al mese di acquisti netti di attività, fino alla fine di dicembre 2017 e o «anche oltre se necessario».
Riviste al ribasso le stime d’inflazione dell’Eurozona: 1,5% per quest’anno, 1,3% per il 2018.
L’Eurotower prevede nel 2017 un incremento del Pil pari all’1,9% (rispetto al +1,8% previsto).
Piazza Affari apprezza: l’indice Ftse Mib segna un +1,46% a quota 21.042 punti, migliore in Europa.
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