Bankitalia: primo trimestre 2015 aumento del Pil dello 0,3
Se vuole rispettare le regole di bilancio europee e vedere i suoi conti pubblici promossi a marzo, l’Italia deve ridurre il deficit strutturale «dello 0,25% e non più dello 0,5%» che era stato richiesto in dicembre.
Si tratta di poco meno di 4 miliardi.
Un impegno minore che però l’Europa pretende venga rispettato. Lo ha chiarito ieri il francese Pierre Moscovici, commissario Ue per gli Affari economici e finanziari, spiegando che si tratta dell’effetto della nuova interpretazione delle norme del Patto di Stabilità e Crescita, in seguito alla comunicazione sulla flessibilità della scorsa settimana.
Moscovici riconosce «una vera volontà del governo italiano di riformare l’economia»: quanto alle nuove stime economiche, saranno rese note il 5 febbraio. Italia, Francia e Belgio erano stati considerate non in regola in novembre: il punto dolente, per l’Italia, era il debito.
Al Tesoro italiano osservano che, con la legge di Stabilità, è già intervenuta una correzione del deficit strutturale dello 0,3%.
Intanto Bankitalia è ottimista: «Il primo trimestre del 2015 dovrebbe far segnare un piccolo aumento del Pil».
Bene le Borse: Milano (+1,17%) la migliore d’Europa: il mercato promuove l’ipotesi di riforma delle banche popolari che il governo potrebbe varare oggi. Mentre giovedì la Bce dovrebbe annunciare un ampio programma di acquisto di titoli (Quantitative easing) con l’obiettivo di riportare il livello dell’inflazione dell’area euro verso il 2%.
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