Mutui casa più convenienti dopo il quantitative easing (QE)
I tassi sui mutui ipotecari sono ormai lontani dai picchi raggiunti a inizio 2012.
Sia perchè le banche hanno tagliato di molto gli spread (a febbraio 2012 lo spread medio su un mutuo a tasso fisso a 20 anni era del 3,69% mentre oggi per lo stesso prodotto è sceso a1 2,28%) e sia perchè sono crollati anche i tassi interbancari.
Il tasso Eurirs a 20 anni (che si aggiunge allo spread per determinare nel giorno della stipula il tasso definitivo di un mutuo a tasso fisso della stessa durata) nel 2012 era a1 2,5% mentre ieri “quotava” all’1,2%.
Anche l’Euribor (il parametro interbancario che invece si aggiunge allo spread per calcolare la rate dei mutui a tasso variabile) è crollato dall’1% a 0.
Anzi, l’Euribora a 1 mese questa settimana è sceso sottozero (-0,005).
Il quantitative easing (QE) della Bce dovrebbe spingere ulteriormente al ribasso i tassi. «Sono ormai ai minimi storici, e nel caso dei tassi fissi le migliori offerte partono addirittura da poco più del 1% anche per durate molto lunghe, mentre i variabili sono ormai sotto il 2%
Livelli che ci si può attendere che possano essere ancora limati verso il basso nei mesi prossimi, man mano che le nuove misure annunciate da Draghi estenderanno i propri effetti».
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