mercoledì 12 luglio 2017
Home » Obbligazioni » BTp Italia ottobre 2020: dal 17 ottobre via l’iter per la nuova emissione
BTp Italia ottobre 2020: dal 17 ottobre via l’iter per la nuova emissione
btp italia

BTp Italia ottobre 2020: dal 17 ottobre via l’iter per la nuova emissione

BTp Italia ottobre 2020: dal 17 ottobre via l’iter per la nuova emissione

Il mercato attende un tasso reale sopra all’1 per cento

E iniziato il conto alla rovescia per il lancio del nuovo BTp Italia, l’ultima emissione per questo 2014.

L’appuntamenlo per il titolo di Stato a sei anni indicizzato all’inflazione italiana è per venerdì 17 ottobre, quando verrà fissato il tasso minimo garantito.

Si tratta del rendimento reale che i sottoscrittori percepiranno e che ovviamente sarà rivalutato nel tempo, sulla base dell’inflazione, con le cedole semestrali.

Sembrano lontanissimi i tempi quando il tasso minimo si attestava al 3,55% (per la seconda emissione del giugno 2012), in realtà sono passati poco più di due anni, ma sono stati due anni molto intensi da un punto di vista finanziario.

Secondo fonti di mercato, per la prossima emissione ottobre 2020, il tasso potrebbe oscillare tra l’1% e l’1,20% reale.

Si tratta di un calcolo basato sugli attuali rendimenti dei titoli nomimali con scadenze simile oltre al rendimento dell’ultima emissione dello stesso BTp Italia, lanciato lo scorso aprile.

Tutto dipenderà dall’evoluzione delle prossime settimane e come impatteranno le decisioni assunte dalla Bce nell’ultimo consiglio direttivo.

Come ripete lo stesso Tesoro le condizioni fissate saranno assolutamente in linea con il mercato.

Il livello appare basso, ma in un quadro di inflazione a zero il panorama non offre molte alternative per cui secondo gli esperti l’appeal per i risparmiatori resterà significativo.

Da lunedi 20 a mercoledi 22 ottobre il titolo sarà collocato ai risparmiatori ‘retail’ (tre giorni che potranno essere ridotti a due in caso di chiusura anticipata). Per i piccoli investitori tutte le richieste saranno soddidfatte, mentre per gli istituzionali (le sottoscrizioni sono aperte solo nella mattinata del 23) potrebbe scattare per la prima volta il riparto.

La motivazione appare chiara: evitare che il titolo BTp Italia, nato prevalentemente per il pubblico retail, diventi uno strumento prevalentemente da istituzionali, anche perchè oggi come oggi una cedola reale dell’1% viene ritenuta molto allettante da questi ultimi.

Soprattutto da istituzioni finanziarie che puntano su flussi costanti, protetti dall’inflazione.

La componente retail ha consentito infatti oggi al titolo di avere una volatilità decisamente più contenuta rispetto ai titoli nominali, visto che molti sottoscrittori portano a scadenza il BTp Italia (senza quindi fare trading) approfittando del bonus previsto anche per questa settima emissione.

La settima emissione, in rampa di lancio, potrebbe intanto raggiungere un traguardo molto importante: quello dei 100 miliardi di euro. Fino a oggi infatti tutte le precedenti emissioni, ancora in circolazione, sono stati sottoscritti per quasi 87 miliardi e secondo gli operatori di mercato il traguardo dei 100 miliardi è assolutamente alla portata di mano.

Il BTp Italia sta quindi diventando uno titolo sempre più importante, non solo nei portafogli di risparmatori e degli investitori, ma anche nella composizione del debito pubblico italiano.

Cresce infatti la componente dei titoli indicizzati rispetto allo stock di debito generale e questa, secondo gli operatori, è una scelta efficiente.

Voto
Ti è stato utile?
[Media: 0]

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Trading online: guida al trading, consigli utili e corsi gratis per guadagnare con il trading online

Copyright © 2013 - 2017
Riproduzione Vietata faretradingonline.eu - Sito / blog dedicato al trading online