martedì 11 luglio 2017
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Rcs a Piazza Affari: offerta di 0,70 euro ad azione

Rcs a Piazza Affari: offerta di 0,70 euro ad azione

Rcs a Piazza Affari: offerta di 0,70 euro ad azione

Non c’è solo Urbano Cairo fra i pretendenti di Rcs. In risposta all’offerta dell’editore piemontese e proprietario del Torino (50% più una delle azioni, soglia minima al 35%, con uno scambio azionario e una valorizzazione di Rcs a quota 0,527 euro).

Ieri si è fatto avanti – stavolta con un’offerta pubblica d’acquisto – il finanziere e imprenditore milanese Andrea Bonomi, classe 1965, presidente del gruppo finanziario Investindustrial, già proprietario della Ducati e azionista di riferimento della Aston Martin, nelle ultime settimane sotto i riflettori per aver preso il controllo di marchi come Valtur e Chicco.
Bonomi si allea con soci storici di Rcs come Diego Della Valle (7,3%), Mediobanca (6,25%), UnipolSai (4,59%) e Pirelli (4,43%) e, attraverso la newco International Acquisitions Holding, punta al restante 77,4% delle azioni ad un prezzo di 0,70 euro per azione, calcolando un esborso complessivo di 282,75 milioni di euro.
La nuova società veicolo farebbe capo per il 45% allo stesso Bonomi e, per il 55%, in misura paritetica, agli attuali azionisti di Rcs (ciascuno avrà il 13,75%).

L’accordo, in particolare, prevede che l’acquisto, in sede di offerta, «del 18,49% delle azioni di Rcs, venga finanziato tramite aumento di capitale della newco interamente sottoscritto da International Acquisitions Holding ».
Il documento che accompagna l’Opa spiega che «è migliorativa rispetto all’offerta promossa da Cairo Communication » in quanto comporta «un premio di circa il 31,58%» rispetto a quella lanciata dell’editore di La7.

La cordata propone inoltre, come già Cairo, che le banche creditrici di Rcs (tra cui la stessa Mediobanca) rinuncino a chiedere il rimborso anticipato del debito per il cambio di controllo e il riconoscimento di una «moratoria» sul debito fino all’approvazione del bilancio per l’anno 2017.

Il programma della cordata punta a «sostenere e accelerare il processo di ristrutturazione avviato dall’attuale management » e «creare un nuovo gruppo editoriale multimediale», con particolare interesse «al mondo degli eventi sportivi e ai prodotti digitali».
Ieri in Borsa il titolo è stato inizialmente sospeso in attesa del comunicato che accompagnava l’offerta: poi ha subito toccato il valore di 0,72 euro, scendendo a fine giornata a 0,6935, registrando un balzo del 16,55% ma poco sotto il prezzo della contro-Opa di Bonomi. Rcs convocherà «al più presto» un consiglio di amministrazione.
E Cairo reagisce: «Bonomi e gli altri valutano l’azienda 360 milioni più un debito di 411 milioni.

Si arriva a 771 milioni: alla fine l’incremento rispetto alla mia è del 10%. Ragioneremo su un nostro eventuale rilancio».

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