giovedì 13 luglio 2017
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Pensioni: da gennaio arrivano con dieci giorni di ritardo

Pensioni: da gennaio arrivano con dieci giorni di ritardo

Pensioni: da gennaio arrivano con dieci giorni di ritardo

Non più l’1 del mese ma il 10, appunto.

Stabilità, oggi l’ok Le pensioni pagate il 10 di ogni mese

La legge finanziaria già all’esame del Quirinale

La novità sarebbe prevista dal disegno di Legge di Stabilità e potrebbe essere introdotta con gradualità: vale 6 milioni di risparmi, prevede l’unificazione dei pagamenti per coloro che hanno pensioni sia Inps (saldate ora il primo del mese) che Inpdap (versate il 16 del mese), in totale circa 800 mila persone.

Motivo: «Razionalizzare ed uniformare le procedure e i tempi di pagamento delle prestazioni previdenziali corrisposte dall’Inps».

Lunga e furente la fila di scontenti.

Spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons: «Sulla data di pagamento al primo del mese si basano numerose scadenze, come rate di affitti, mutui, debiti, finanziamenti.

Ci sono 2,1 milioni di pensionati che ricevono un assegno di importo al di sotto dei 500 euro: lo spostamento potrebbe mettere in crisi la liquidità di migliaia di anziani, con conti bancari in rosso».

Unitissimi i sindacati, che il 5 novembre scenderanno in piazza a Milano, Roma e Palermo.

«Per questo governo — spiega il segretario generale aggiunto Uil, Carmelo Barbagallo — i pensionati non esistono.
Per loro, niente 80 euro e, ora, una scelta errata dal punto di vista economico e sociale».

Un ostacolo in più per la Legge di Stabilità, arrivata ieri al Quirinale, «in attesa di bollinatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato», spiega il Colle e che sarà «oggetto di un attento esame».

La Ragioneria deve verificare che ci siano le coperture ma potrebbe promuoverla già oggi.
Ieri Matteo Renzi ne ha parlato con il presidente Napolitano, domani ne discuterà con Regioni e Comuni, scontenti per i tagli.

Malgrado l’ottimismo del governo, però, oggi la Commissione europea potrebbe considerare il rinvio al 2017 del pareggio di bilancio strutturale, calcolato cioè al netto del ciclo economico e delle una tantum, «un’inosservanza particolarmente grave degli obblighi di politica finanziaria»

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