venerdì 9 giugno 2017
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Mutui: casa alle banche dopo 18 rate non pagate
Mutui: casa alle banche dopo 18 rate non pagate

Mutui: casa alle banche dopo 18 rate non pagate

Mutui: casa alle banche dopo 18 rate non pagate

Ammorbidita la direttiva europea che prevedeva sette mensilità Ma il M5S: «Non basta». E il mattone riparte: nel 2015 +6,5% vendite

In Italia le case si comprano e le regole cambiano: un immobile sarà venduto dalle banche, senza imboccare la strada delle aste giudiziarie, dopo 18 rate non pagate.
E non dopo 7 come piacerebbe all’Ue.

Dopo le proteste animate di mercoledì, ieri maggioranza e governo hanno fatto un passo indietro e trovato i correttivi da applicare alla norma che recepisce la direttiva europea sui mutui.
La bozza predisposta dal Pd in Commissione finanze ha fatto ordine: si allargano le garanzie, si ammorbidisce il rigore.

Mutui, il governo cambia La casa va alle banche dopo 18 rate non pagate

La facoltà sulle 18 rate, anche non consecutive, è da inserire nel contratto tra istituti e clienti e non potrà essere retroattiva.
E in più la clausola di inadempimento è facoltativa.
Tradotto: la banca non potrà imporla, la casa potrà essere messa in vendita solo con uno specifico «atto di disposizione» dell’immobile da parte dell’utente.

Sulla questione i Cinque Stelle avevano battagliato e ieri si sono presentati ancora davanti al ministero delle Finanze: «Vogliamo il ritiro, non ci bastano i contentini», ha spiegato il vice presidente della Camera Luigi Di Maio.
Undici dei suoi colleghi, però, sono stati sospesi per sei sedute dopo le intemperanze del giorno prima: «Ne valeva la pena», hanno detto in coro ieri.

In ogni caso, sembra passata la notte: la grande crisi del mattone ormai è un ricordo. La conferma è che per il secondo anno di fila crescono le compravendite di case: con un +6,5% si arriva a 445 mila unità.
Ancora un miraggio quel 869 mila del 2006 ma, dopo anni di angoscia, lo scatto è notevole.
Altro buonumore lo ha diffuso l’Agenzia delle Entrate grazie a un altro indicatore: i prezzi hanno smesso di scendere dopo oltre tre anni. Anzi, c’è un lieve +0,2% nella seconda parte del 2015.
E alla fine la somma virtuosa di prezzi bassi, tassi ai minimi e nuova disponibilità di mutui spinge l’antica voglia italiana di avere una casa di proprietà: nel 2015 i mutui concessi sono aumentati del 19,5%, 193 mila in totale.

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