venerdì 9 giugno 2017
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Marcia indietro della Grecia: pagheremo i debiti

Marcia indietro della Grecia: pagheremo i debiti

Marcia indietro della Grecia: pagheremo i debiti

Nel weekend, il ministro dell’interno greco Nikos Voutsis aveva agitato il fantasma dell’insolvenza: «Non rimborseremo il Fondo monetario Internazionale a giugno, non abbiamo 1,6 miliardi di euro per pagare le quattro rate (fissate per il 5, 12, 16, 19/6, ndr)».

Ieri la parziale marcia indietro: «Il governo greco farà ogni sforzo per onorare tutti i debiti e non ha considerato l’ipotesi di accorpare i rimborsi dovuti al Fmi il mese prossimo e rinviarne così il pagamento a fine giugno», ha detto il portavoce Gabriel Sakellaridis, convinto che un punto di intesa possa essere raggiunto. Sakellaridis esclude che si debbano congelare i depositi bancari ma chiarisce che l’esecutivo ha bisogno di aiuti freschi: Atene deve ancora incassare 7,2 miliardi ma, allo stesso tempo, ha debiti da onorare con Banca centrale europea e Fmi, entro il 20 agosto, per oltre 6 miliardi.

Molti osservatori pensano che la Grecia finirà per cedere alle richieste di riforme avanzate dagli enti finanziari e della Commissione Ue, ma le trattative cominciate in gennaio, dopo l’estensione del programma di aiuti, restano faticosissime. Ieri il ministro del Tesoro Yanis Varoufakis (che oggi una terrà una lectio magistralis al Campus Einaudi di Torino) ha spiegato che la Grecia è pronta a varare le discusse riforme economiche ma è contraria ad accettare misure recessive. «I creditori della Grecia insistono su una austerità ancora più forte quest’anno e oltre: il nostro governo non può e non vuole accettare un rimedio che ha dimostrato, dopo cinque anni, di essere peggiore del male», analizza Varoufakis, mentre il comitato centrale di Syriza vota “no” alla proposta della sinistra interna, critica con Tsipras, di non rimborsare l’Fmi.

Se il 5 La Polonia va decisamente a destra. Il nazionalista Andrzej Duda, 43 anni, ha vinto il ballottaggio delle elezioni presidenziali, grazie al voto di agricoltori, disoccupati, pensionati e molti studenti. I giovani al primo turno avevano sostenuto il cantante rock Pawel Kukiz, ma poi hanno fatto convergere la loro protesta su Duda.

Il neo presidente ha ricevuto le congratulazioni da Vladimir Putin, ma nel suo primo giorno Duda ha reso omaggio al capitano Witold Pilecki, eroe anti-nazista e anticomunista. Duda è un antieuropeista e “russofobo” convinto. Fa capo a PiS e ha ottenuto il 53% battendo l’uscente centrista Bronislaw Komorowski.

La Polonia è nazionalista Vince Duda giugno la Grecia non versasse la prima tranche di 300 milioni di euro proprio all’Fmi, dopo un mese gli altri creditori potrebbero chiedere l’immediato saldo del dovuto. Sarebbe in sostanza il via al default del Paese.

Le Borse, anche per il voto in Spagna, reagiscono male: Milano (-2,09%) e Madrid (-2%) chiudono in rosso, negativa anche Atene (-3%), in un giorno in cui, per festività, sono chiuse New York, Francoforte e Londra.

E dire che proprio ieri in Grecia sono arrivati i dati del turismo relativi al primo trimestre del 2015: +45% rispetto allo stesso periodo del 2014, anche se il fatturato è cresciuto solo del 12,8% (532 milioni).

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