giovedì 13 luglio 2017
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L’Europa sblocca il prestito per il salvataggio della Grecia

L’Europa sblocca il prestito per il salvataggio della Grecia

L’Europa sblocca il prestito per il salvataggio della Grecia

L’Europa incassa il sì del Parlamento di Atene sul piano di riforme e sblocca il prestito per il salvataggio della Grecia.

L’Eurogruppo ha dato ieri il via libera «di principio » al terzo programma di aiuti internazionali. Intesa anche sul prestito ponte da 7 miliardi di euro, che servirà per rimborsare i creditori.

E anche la Bce fa la sua parte: torna ad aprire il rubinetto della liquidità d’emergenza (il cosiddetto Ela) alle banche che lunedì potranno riaprire, lasciando i controlli sui movimenti ma senza rischi perché hanno ottenuto più o meno quanto chiedeva la Banca centrale greca, cioè 900 milioni di euro. Una mossa che ha rassicurato sulla capacità di Atene di rimborsare parte del suo debito il 20 luglio.

E che i mercati finanziari hanno premiato: Parigi segna +1,47%, Francoforte cresce dell’1,53%, Milano guadagna l’1,67%.

LA POSIZIONE DI DRAGHI

Il piano per il salvataggio della Grecia procede ma i problemi rimangono. Primo su tutti quello che gli economisti definiscono con una bella metafora «l’elefante nella stanza», ossia il mostruoso debito greco. Un debito che per Mario Draghi «va senza dubbio alleggerito». Il presidente della Bce conferma che Atene «è e resterà nell’Eurozona » e glissa sulle frasi del ministro tedesco delle finanze Wolfgang Schaeuble, che nella mattinata di ieri aveva alzato il tiro: «Un vero taglio del debito è inconciliabile con l’appartenenza all’unione monetaria. Una Grexit temporanea «sarebbe per la Grecia la via migliore».

PROBLEMI PER TSIPRAS

Intanto la decisione del Parlamento greco ha spaccato la maggioranza che si raccoglie attorno al primo ministro Alexis Tsipras (che deve fare i conti con la defezione di 40 deputati di Syriza). Tsipras per proseguire avrà bisogno di maggiore stabilità politica: nei prossimi giorni è atteso un rimpasto di governo e non si escludono nuove elezioni per settembre. Ma al di là del quadro politico, Tsipras deve ricompattare un Paese in ginocchio. Gli ennesimi scontri di piazza Syntagma subito dopo l’approvazione dell’accordo con l’Eurogruppo (il bilancio è di 25 arrestati, tra cui un italiano) è sintomatico delle difficoltà della Grecia.

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