lunedì 10 luglio 2017
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La Grecia salda all’Fmi una rata da 450 milioni Ma non basta

La Grecia salda all’Fmi una rata da 450 milioni Ma non basta

La Grecia salda all’Fmi una rata da 450 milioni Ma non basta

Resta il rischio default senza il via libera sulle riforme: dal 24 aprile casse vuote

Di buono c’è che ieri la Grecia ha sborsato 450 milioni di euro per saldare al Fondo Monetario Internazionale la rata del prestito. La notizia è stata confermata anche dal direttore generale dell’istituto di Washington, Christine Lagarde, che sorridendo ha commentato: «Sì, ho riavuto i miei soldi».

Ma questo non significa che il rischio default per Atene sia scongiurato. Anzi.

La Grecia è consapevole che senza nuovi aiuti il 24 aprile le casse dello Stato saranno vuote e non potrà dunque pagare stipendi e pensioni. Bce, Ue e Fmi non sembrano però intenzionate a garantire nuovi prestiti, se prima non sarà presentato un valido piano di riforme.

Secondo il quotidiano di Atene Kathimerini, Bruxelles avrebbe dato a Tsipras appena sei giorni lavorativi per fornire adeguati provvedimenti su mercato del lavoro, privatizzazioni e pensioni. Ma il portavoce della commissione europea, Margaritis Schinas, smentisce: «Nessun nuovo ultimatum, aspettiamo una lista di riforme completa, specifica e concordata con le istituzioni entro la fine d’aprile». Il nuovo primo ministro continua dunque a trattare e da Mosca lancia proclami gonfi di ottimismo: «L’obiettivo del nostro governo è di restare nell’eurozona. Vogliamo chiudere un accordo con l’Ue che sia di beneficio per loro e per noi». A proposito di Mosca, a chi dice che la Grecia stia cercando una mano in Russia, il ministro delle finanze Yanis Varoufakis risponde: «Dobbiamo essere molto chiari: i temi relativi al salvataggio devono essere affrontati all’interno della famiglia europea.

Questo governo non cerca una soluzione extraeuropea ad un problema europeo ».

E sulla trattativa: «Sono fiducioso sul raggiungimento di un accordo entro il 24 aprile ».

Varoufakis è tornato poi sulle privatizzazioni, confermando che «stiamo riavviando il processo di privatizzazioni per fare un utilizzo razionale degli asset pubblici».

BORSE FIDUCIOSE

Qualcosa comunque è cambiato. La Bce ha alzato di 1,2 miliardi di euro l’importo massimo che le banche greche possono prendere a prestito dal programma di prestiti di emergenza, il fondo Ela (salito da 72 a 73,2 miliardi). E gli effetti della giornata di ieri, in ogni caso positiva per Atene soprattutto per i 450 milioni ripagati al Fmi, si sono fatti sentire anche in Borsa, con chiusure in rialzo in tutta Europa.

Sotto i riflettori la borsa greca, con Atene chiude con un +1,06%. L’indice Ftse Mib di Milano segna un +0,96% a 23.803 punti, sui massimi di inizio 2010 con l’euforia che si è per gran parte concentrata sul reparto banche, tutte in deciso rialzo, eccetto Mps.

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