giovedì 13 luglio 2017
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Juncker attacca Renzi: Basta offese all’Europa
Juncker attacca Renzi: Basta offese all’Europa

Juncker attacca Renzi: Basta offese all’Europa

Juncker attacca Renzi: Basta offese all’Europa

I rapporti tra l’Italia e la Commissione Ue non sono mai stati così tesi.
E i dissensi riguardano diversi temi dal salvabanche alla flessibilità fino ad arrivare ai fondi per i rifugiati a favore della Turchia.
E ieri è stato il presidente Jean- Claude Juncker a renderlo palese, dopo le rimostranze del premier Matteo Renzi («è finito il tempo dei compiti a casa, ora è l’Europa a dover cambiare»), una delle sue ultime frecciate «Ritengo che il primo ministro italiano, che rispetto molto, abbia torto a vilipendere la Commissione a ogni occasione» — ha detto Juncker nella conferenza di inizio anno.

Juncker difende la flessibilità

Uno dei primi nodi ha riguardato il tema della flessibilità.
«L’Italia non dovrebbe criticarla in quanto noi l’abbiamo introdotta contro la volontà di alcuni Stati membri che molti dicono dominare l’Europa».
Poi il presidente della Commissione Ue ha rivendicato la sua posizione: «Sono stato molto sorpreso che alla fine del semestre di presidenza italiana Renzi abbia detto davanti al Parlamento che è stato lui ad aver introdotto la flessibilità. In realtà sono stato io».

Replica di renzi a Junker: Non ci intimorisce

Il premier Matteo Renzi ha risposto a muso duro: «Non ci facciamo intimidire l’Italia merita rispetto ed ha ottenuto la flessibilità dalla Ue solo dopo molte insistenze». Poco prima era arrivata la replica diplomatica del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: «Da parte del governo italiano non c’è volontà di offesa, ma atteggiamento costruttivo — ha detto Padoan —. Sulla flessibilità è evidente che è stata la Commissione Ue a introdurla, ma ricordo che vi si è arrivati con il dibattito sviluppato durante il semestre di presidenza italiana». Un altro fronte di lamentela nei confronti di Roma Juncker lo ha aperto sul tema dei 3 miliardi di euro accordati da Bruxelles alla Turchia per contenere il flusso migratorio. Fondi che la Ue ha chiesto agli Stati membri. « non capisco la riserva dell’Italia a finanziare la cifra perché questa non va alla Turchia, ma serve per i rifugiati siriani nel Paese», ha spiegato il presidente della Commissione. Una stoccata a cui ha risposto Padoan: «L’Italia sostiene la Turchia per la gestione dei flussi migratori, ma vuole chiarezza sull’uso delle risorse». Un botta e risposta sul quale è intervenuto Federica Mogherini, Alto rappresentante Ue, tentando di smorzare i toni: «È stupido creare divisioni». A febbraio Juncker sarà a Roma «ora che i rapporti con l’Italia non sono dei migliori»

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