mercoledì 12 luglio 2017
Home » Notizie economiche » Istat: un italiano su quattro guadagna meno di 10 mila euro all’anno
Istat: un italiano su quattro guadagna meno di 10 mila euro all’anno
istat

Istat: un italiano su quattro guadagna meno di 10 mila euro all’anno

Istat: un italiano su quattro guadagna meno di 10 mila euro all’anno

L’Italia a due velocità Il Pil pro capite al Sud è la metà del Nord

In un Paese che si impoverisce (secondo dati Istat 2012, un quarto degli italiani vive con meno di 10mila euro l’anno), un fossato divide il Centro Nord dal Sud: sempre secondo l’Istituto nazionale di statistica nel 2013 il Pil per abitante era di 17,2 mila euro nel Mezzogiorno, ovvero il 45,8%, quasi la metà, rispetto al Settentrione.

In particolare, sempre nel 2013, il prodotto interno lordo per abitante era di 33,5 mila euro nel Nord Ovest, 31,4 mila nel Nord Est e 29,4 mila nel Centro. Ma, come si diceva, il Pil pro capite diminuisce per tutti: del 5,1% tra 2000 e 2012 mentre, dal 2011, solo la Provincia autonoma di Bolzano e la Campania non hanno subito una ”dieta”.

La Provincia di Bolzano, del resto, è prima per Pil per abitante (39,8 mila euro) davanti a Valle d’Aosta (36,8) e Lombardia (36,3). La prima Regione non settentrionale è il Lazio, sesto con 31,7 . Dall’altro lato del Paese, in Sicilia, il Pil pro-capite è pari a 16.500 euro e precede Puglia (16.200) e Calabria (15.500).

La provincia più ricca è Milano, le più povere Medio Campidano e Agrigento. La distanza tra i redditi si riflette sui consumi che, nel 2013, risultano pari a 18,3 mila euro per abitante nel Centro-Nord e a 12,5 mila nel Mezzogiorno.

E intanto l’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) avverte: «La mancata ripresa dalla recessione sta portando il reddito pro capite dell’Italia a scendere ancora più in basso rispetto alle principali economie dei 34 Paesi Ocse».

Secondo questa analisi, il Pil pro capite italiano nel 2013 era inferiore del 30% rispetto alla media dei primi 17 Paesi Ocse. Nel 2007 era del 22,7%. L’invito al governo italiano è a proseguire con le privatizzazioni e l’abbassamento delle «barriere alla concorrenza », oltre a rilanciare la scuola, settore in cui la spesa «è scesa ben al di sotto della media».

Voto
Ti è stato utile?
[Media: 0]

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Trading online: guida al trading, consigli utili e corsi gratis per guadagnare con il trading online

Copyright © 2013 - 2017
Riproduzione Vietata faretradingonline.eu - Sito / blog dedicato al trading online

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com