sabato 10 giugno 2017
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Istat: inflazione aprile all’1,8%, record dal 2013
Istat inflazione

Istat: inflazione aprile all’1,8%, record dal 2013

Istat: inflazione aprile all’1,8%, record dal 2013

I DATI ISTAT SULL’INFLAZIONE

Quelli del Codacons hanno fatto i conti: «Il record dell’inflazione registrato ad aprile determina una stangata per i consumatori italiani pari a +540 euro a famiglia, di cui 116 euro solo per gli alimentari».
La colpa? «I rincari legati alla festa di Pasqua, i prezzi dei carburanti che ad aprile hanno registrato alla pompa incrementi superiori al +15% su base annua e le tariffe energetiche che risultano in forte crescita».
Resta il dato: in Italia l’inflazione ad aprile compie un balzo, salendo su base annua all’1,8% dall’1,4% di marzo.
Il tasso, registrato dall’Istat, tocca così il livello più alto da oltre quattro anni, ovvero dal febbraio del 2013. Su base mensile l’indice è in rialzo dello 0,3%.

I prezzi del cosiddetto «carrello della spesa », che include i beni alimentari, per la cura della casa e della persona, segnano ad aprile a loro volta un rialzo dell’1,8% su base annua, lo stesso tasso annuo che si è registrato per l’inflazione o, meglio, per l’indice generale.
Su base mensile c’è invece un calo dello 0,4%.

Istat: inflazione di aprile

Ma resta il dato dell’inflazione di aprile «ascrivibile in larga parte ai rialzi dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+3,3%) e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,1%), che risentono entrambi di fattori stagionali legati alla Pasqua e al ponte del 25 aprile.
Viceversa, si registra un calo dei prezzi degli alimentari non lavorati (1,0%) », osserva l’Istat.

Istat: aumenti gas e luce

Sotto accusa anche gas, luce e i rincari per chi viaggia in aereo (+36,9%). L’indice è in netta accelerazione in tutta l’Eurozona (1,9%), con il +2% della Germania, il 2,6% della Spagna. Guardando alle componenti principali, è l’energia a pesare di più (7,5% contro 7,4% di un mese fa), oltre a servizi (1,8% da 1%); alimentari, alcol e tabacchi sono invece in calo.
Tornando all’Italia, per un’inflazione che sale più delle attese, c’è invece un Pil, che, almeno nelle previsioni, non riserva sorprese al rialzo.
Secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio, il secondo trimestre chiuderà con +0,3%, in leggero miglioramento rispetto al +0,2% precedente.

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