sabato 10 giugno 2017
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Istat: famiglie senza redditi da lavoro sopra quota un milione
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Istat: famiglie senza redditi da lavoro sopra quota un milione

Istat: famiglie senza redditi da lavoro sopra quota un milione

Le famiglie italiane continuano a faticare.

I dati Istat: c’è un’Italia in cui lei lavora e lui deve restare a casa. In un milione di abitazioni tutti disoccupati. Indispensabili i nonni.

La disoccupazione resta un problema difficile da superare, come mostrano i dati diffusi ieri dall’Istat, aggiornati al 2016.
Il numero di famiglie senza redditi da lavoro resta stabilmente sopra quota un milione (esattamente 1 milione 85 mila), scendendo appena dello 0,7% in 12 mesi.
Una situazione di estrema emergenza, in cui tutti i componenti sono disoccupati, e che riguarda il 6,6% delle famiglie italiane presenti sul mercato del lavoro (16,5 milioni).

Donne lavoratrici: le famiglie in cui sono occupati sia lui che lei sono 13,9 milioni su 16

Ben 448 mila sono coppie con figli, 290 mila sono formante da un solo componente, più spesso uomo che donna (178 mila contro 113 mila), 222 mila sono nuclei monogenitore, più donne (192 mila) che uomini, e 80 mila coppie senza figli. Sulla disoccupazione incide infatti anche il numero dei figli: i monogenitori si trovano in condizioni peggiori dei single e più aumenta il numero dei bambini, più cresce la mancanza di lavoro. Segno di quanto sia difficile gestire contemporaneamente occupazione e famiglia.
Quanto alla distribuzione geografica, è ancora il Mezzogiorno a registrare il maggior numero di famiglie senza reddito da lavoro, 587 mila; il Nord arriva a 300 mila e il Centro a 198 mila.

Nel 2016, sono 192 mila le famiglie in cui è presente solo una mamma con figli ed è disoccupata. La cifra è in aumento rispetto al 2015 del 5%

C’è un altro aspetto che salta all’occhio osservando le nuove tabelle Istat. Ci sono 970 mila famiglie, con e senza figli, in cui lavora solo la donna.
I dati, che riguardano coniugi o conviventi tra i 25 e i 64 anni, considerano impieghi a tempo pieno o part time per lei, con l’uomo in cerca di occupazione o inattivo (quindi anche pensionato). Segnali di una società che, per necessità e non solo, sta cambiando fisionomia.

Preoccupa ancora la situazione del Mezzogiorno. Del milione di famiglie a reddito lavorativo zero, ben 587 mila vivono infatti nel Sud Italia

A questo proposito sono interessanti i dati forniti da un sondaggio online condotto dalla Coldiretti. Chi “salva” le famiglie in cui si lavora poco o niente? In oltre una su tre risulta provvidenziale l’intervento dei nonni.
Il 93% degli italiani ritiene infatti che la presenza di un pensionato in famiglia sia una vera e propria fortuna, idea che segna una netta inversione di tendenza nella percezione del ruolo degli anziani rispetto al passato. In particolare, il 37% sostiene che la pensione che arriva in famiglia sia determinante per contribuire al reddito.

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