giovedì 13 luglio 2017
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Inps: Prosegue calo richieste cassa integrazione nel 2015
Inps: Prosegue calo richieste cassa integrazione nel 2015

Inps: Prosegue calo richieste cassa integrazione nel 2015

Inps: Prosegue calo richieste cassa integrazione nel 2015

Cassa integrazione, crollano le ore, è il calo maggiore dall’inizio della crisi.

Diminuiscono anche le domande di sussidi di disoccupazione Buone notizie sul fronte del lavoro: prosegue il calo delle richieste di cassa integrazione nel 2015.
A ottobre le aziende italiane hanno chiesto all’Inps 64,5 milioni di ore di cassa con un calo del 44,6% sullo stesso periodo del 2014 (+4,3 su settembre 2015).

Cassa integrazione: giù del 33% nel 2015

Più nel complesso, secondo le rilevazioni dell’Istituto di previdenza (Inps), nei primi dieci mesi le ore di fermo richieste sono state poco più di 582 milioni, con un calo del 33,6% sullo stesso periodo del 2014.
Il dato è il migliore dall’inizio della crisi ovvero dal 2009 quando si registrò un balzo rispetto al 2008 e le ore richieste nei primi dieci mesi furono 714,4 milioni.

È diminuito anche il cosiddetto «tiraggio» ovvero l’uso reale delle ore di cassa integrazione chieste dalle aziende. In pratica, le imprese sono ancora prudenti sulla possibilità di ripresa dell’economia e quindi hanno fatto richieste superiori a quanto è stato poi necessario.

Se nel 2013 (intero anno) il tiraggio era al 53% delle ore richieste, nel 2014 è sceso al 51,3 e nel 2015 (primi 8 mesi) al 43,98.
Le migliori prospettive per il lavoro anche nei dati sulle richieste di disoccupazione diminuite nel complesso nei primi 9 mesi del 12,5 (da 1,65 milioni a 1,44 milioni) e solo nel mese di settembre del 17,6%, (da 255 mila a 211 mila).

Uil: nonostante calo Cassa integrazione, ricorso ancora sostenuto

Più nel dettaglio, il numero di ore di cassa integrazione straordinaria (la Cigs) autorizzate a ottobre 2015 è stato di 37,8 milioni : -40,5% sull’anno e un aumento congiunturale del 14,8.
La Uil sottolinea come, malgrado il calo complessivo, rimanga ancora sostenuto il ricorso a questa misura «straordinaria »: «Siamo ancora nel pieno di complicati e dolorosi processi di ristrutturazione», fa notare.

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