lunedì 10 luglio 2017
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Il salva-banche è illegale: sit-in a Civitavecchia
Il salva-banche è illegale: sit-in a Civitavecchia

Il salva-banche è illegale: sit-in a Civitavecchia

Il salva-banche è illegale: sit-in a Civitavecchia

Hanno i volti segnati dalla stanchezza di notti insonni e giorni passati da uno studio legale all’altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca.
Urlano «vergogna », raccontano le loro storie a microfoni e telecamere.
Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate.

Un suicidio che ha portato la procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di tre giorni fa ad Arezzo.

Codacons guida sit-in contro il salva-banche

A guidare il sit-in è stato il Codacons «Il salva-banche è incostituzionale — ripetono più volte i vertici dell’associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis —.

Oggi parte un’azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale.
Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto ».

Roberto Nicastro, neopresidente di Banca Etruria, Banca delle Marche, CariFerrara e CariChieti, intanto, ha annunciato che chiederà i danni alle vecchie gestioni, mentre è già al lavoro una task force per i 4.680 clienti che hanno subito delle perdite.
Bankitalia ha già avviato il processo di cessione delle 4 “good bank” nate con il decreto salvabanche e ha confermato tempi brevi per la vendita.

Segnali di interesse si sarebbero già manifestati sia dall’Italia che dall’estero e la vendita dovrebbe concludersi entro la prossima primavera.

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