giovedì 13 luglio 2017
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Fmi: rischi al ribasso, la crescita è moderata
Fmi: rischi al ribasso, la crescita è moderata

Fmi: rischi al ribasso, la crescita è moderata

Fmi: rischi al ribasso, la crescita è moderata

L’euforia delle Borse è durata 24 ore. Ieri è tornata a essere una giornata nera per i mercati, che in Europa hanno bruciato oltre 242 miliardi.
Piazza Affari è stata la peggiore in Europa e ha chiuso con un -5,63% preceduta di poco da Madrid (-4,88%) e Parigi (-4,05%). Più contenute le perdite di Francoforte (-2,93%), Londra (-2,39%) e Atene (-1,89%). Wall Street ha chiuso a -1,60%.

Lo spread ha toccato i 163 punti base. Pesano oltre alla crisi dei titoli bancari (azzerati i guadagni di mercoledì), le preoccupazioni legate alle prospettive di crescita dell’economia mondiale. Ieri è intervenuto il presidente della Federal Reserve (Fed), Janet Yellen, secondo cui tali turbolenze possono incidere sull’economia globale.

Anche l’Fmi ha espresso grande preoccupazione: « Ci sono rischi al ribasso, la crescita è moderata».
Intanto il prezzo del petrolio è sceso a 26,72 dollari al barile, mentre l’oro ha riconquistato la sua funzione di bene rifugio, riportandosi a 1.214 dollari per oncia.

Le banche sono state protagoniste in Italia anche per una questione più pratica. Ieri il tribunale fallimentare di Arezzo ha dichiarato la banca Etruria (uno degli istituti falliti insieme a Carichieti, Carife e Banche Marche), «insolvente».
La sentenza rischia di travolgere tutti i membri del consiglio di amministrazione che si sono succeduti dal 2013 al 2015, compreso Pier Luigi Boschi, il padre del ministro delle Riforme Maria Elena, che dal maggio 2014 al febbraio 2015, è stato vicepresidente.
La dichiarazione di insolvenza è il presupposto per valutare l’apertura di una maxi indagine per bancarotta fraudolenta. Ieri le associazioni dei consumatori sono tornate a chiedere «rimborsi integrali» per le persone coinvolte senza ricorrere agli arbitrati.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha ostentato ottimismo: «Con il consiglio dei ministri di martedì abbiamo introdotto misure per facilitare la gestione delle banche». Sul momento difficile dei mercati: «Non è legato al bail-in, ma al peggioramento delle prospettive economiche globali».

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