venerdì 9 giugno 2017
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Crisi Grecia: trovato accordo con i creditori

Crisi Grecia: trovato accordo con i creditori

Crisi Grecia: trovato accordo con i creditori

Finalmente qualcosa di simile a un’intesa vera, finalmente un clima sereno sull’Europa e forse anche sulla Grecia.

Lunedì notte il governo Tsipras ha, infatti, trovato il faticoso accordo con i creditori che hanno ancora in mano una pistola carica contro il Paese.

Eì il terzo pacchetto di aiuti sbloccato dall’intesa sugli obiettivi di bilancio di Atene tra quest’anno e il 2018.

Dopo ore e ore di trattative, il ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos ha confessato che l’intcsa è quasi cosa fatta: “Ci sono solo un paio di dettagli minori rimasti circa le azioni prioritarie…” Una discreta dose di ottimismo, nonostantc la solita frenatina di Bruxelles.

L’accordo è tecnico ma manca quello politico, ha spiegato un portavoce, rimandando il tutto alle fine delle triangolazioni telefoniche che ci saranno in queste ore tra il presidents Jean Claude Juncker, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande.

A dare l’annuncio di un decisivo Eurogruppo sul tema, previsto per venerdì, ci ha pensato il premier spagnolo, Mariano Rajoy.

L’accordo sugli obiettivi finanziari è ad un passo decisivo per crogare gli 86 agognati miliardi, l’ossigeno che Atene e creditori negoziano da un paio di settimane con la UE, la Banca centrale europea ed il Fondo monetario internazionalc.

E’ già stato deciso che il deficit primario delta Grecia (saldo di bilancio, esclusi i pagamenti di debito) dovrà essere almeno lo 0,25% del Pil, mentre l’avanzo primario dovra salire allo 0,5% nel 2016 e all’1,75% nel 2017.

Sono condizioni ben più favorevoli di quelle imposte prima del referendum del 5 luglio. Sono abbastanza variegate, invece, le 35 «azioni prioritarie di cui si parla nel docmnento di 27 pagine che sarà votato domani in Parlamento: si va dalla tassazione dell’industria mercantile alle liberalizzazioni, dalla graduale abolizione delle odiose pensioni anticipate alle esenzioni fiscali per le isole da superare pian piano.

Esperti e analisti hanno fatto notare che, nel complesso, siamo di fronte a «obiettivi di bilancio più realistici rispetto al passato, certo, uscire dalla bufera sarà un’impresa e, per il momento, attorno si vedono solo macerie: nuovi dati mostrano chc i controlli sui capitali imposti in Grecia a giugno hanno portato alla perdita del posto di ben 16.658 dipendenti del settore privato.

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