lunedì 10 luglio 2017
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Crisi Greca: Merkel a Tsipras, la solidarietà non è una strada a senso unico

Crisi Greca: Merkel a Tsipras, la solidarietà non è una strada a senso unico

Crisi Greca: Merkel a Tsipras, la solidarietà non è una strada a senso unico

Ossigeno per Atene: ieri il consiglio della Banca centrale europea avrebbe autorizzato a erogare liquidità d’emergenza alla Grecia, per altre due settimane, alzando il tetto a 68,3 miliardi dai 65 disponibili fino ad oggi.

Questo aiuto cambia gli equilibri dello scontro con la Ue? La settimana scorsa, quando la Bce aveva portato a quota 65 miliardi la cosiddetta Emergency Liquidity Assistance (Ela), gli analisti osservavano: la Banca centrale europea «potrebbe estendere ulteriormente le linee di credito d’emergenza se s’intravedesse all’orizzonte un’intesa politica ».

Si capirà forse già oggi se questa intesa è stata raggiunta: le Borse sembrano crederci, visto che ieri Atene ha chiuso in rialzo dell’1,06%.

Intanto è arrivato il monito Usa: «È il momento di passare ai fatti, trovando un sentiero costruttivo in accordo con Fmi e ministri europei delle Finanze. L’incertezza non è una cosa buona per l’Europa.

Senza accordo la Grecia incontrerebbe immediate difficoltà»: lo ha detto il segretario del Tesoro Jack Lew, al ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis. E la posizione americana è chiara: «Il segretario del Tesoro Usa mi ha effettivamente detto che un mancato accordo danneggerebbe la Grecia», ma «ha aggiunto che danneggerebbe anche l’Europa — spiega Varoufakis — Un avvertimento a entrambe le parti».

La Grecia cerca di limare la sua proposta (un compromesso sembra più vicino) e intanto spiega le condizioni che considera accettabili per il prolungamento del prestito internazionale a suo favore per 6 mesi, prolungamento che si prepara a chiedere: Atene si impegna a mantenere un bilancio equilibrato, senza rinunciare però a leggi come quella contro gli sfratti o alla riforma del lavoro.

La Grecia (che ieri ha eletto Prokopis Pavlopoulos, europeista conservatore, nuovo presidente della Repubblica) non vuole sottoscrivere l’intero programma di assistenza perché comporterebbe nuove politiche di austerity.

Ma il presidente della Commissione europea Juncker ricorda che «tutti gli obblighi finanziari nei confronti dei partner europei e internazionali della Grecia devono essere rispettati». Domani scade l’ultimatum europeo ad Atene. E la cancelliera tedesca Angela Merkel pizzica Tsipras: «La solidarietà non è una strada a senso unico».

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