lunedì 10 luglio 2017
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Codacons: inizio 2016 prime cause risarcitorie vittime salva banche
Codacons: inizio 2016 prime cause risarcitorie vittime salva banche

Codacons: inizio 2016 prime cause risarcitorie vittime salva banche

Codacons: inizio 2016 prime cause risarcitorie vittime salva banche

Pugni contro i vetri della sede della Banca Etruria, slogan, cartelloni e rabbia: «Ladri, ladri, non ci arrenderemo ».
Ieri hanno di nuovo protestato ad Arezzo i risparmiatori che si ritengono truffati dal «salva-banche». Un gruppo di contestatori ha provato a forzare il secondo accesso dell’Istituto dopo aver guadagnato l’atrio, ma non è riuscito ad entrare per l’intervento delle forze dell’ordine.
«Questo governo avrà salvato seimila posti di lavoro — ha detto un manifestante proveniente da Città di Castello — ma ha gettato sul lastrico 130 mila risparmiatori».

Presidio vittime salva banche

Il presidio è stato organizzato dal comitato “Vittime del salva banche” e in una staffetta i risparmiatori si sono alternati nelle proteste davanti alla sede dell’istituto.
Gli ex obbligazionisti hanno sfidato la nebbia per protestare contro quella che definiscono “una truffa” ai loro danni.

Ieri il Codacons ha intanto annunciato che a inizio 2016 partiranno le prime cause risarcitorie.
«Questo perché riteniamo che l’arbitrato voluto dal governo non sia una strada percorribile, poiché non si possono dividere i risparmiatori in “buoni e cattivi”, ha detto il presidente Carlo Rienzi.

Vittime del salva banche: ladri, non ci arrenderemo

Ieri intanto è stato ascoltato dalla prima commissione del Csm il procuratore di Arezzo Roberto Rossi per valutare la sua incompatibilità.
Il magistrato è titolare dell’inchiesta sul crac della Banca Etruria, di cui per otto mesi è stato vicepresidente il padre del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, ma è anche consulente per gli affari giuridici del governo.
«Allo stato non ci sono gli estremi per l’apertura di una pratica per incompatibilità ambientale o funzionale: abbiamo ascoltato un magistrato sereno che dà prova di imparzialità», ha detto il presidente della Prima commissione del Csm, Renato Balduzzi.
La commissione acquisirà comunque nei prossimi giorni la documentazione sull’attività ispettiva di Bankitalia relativa a banca Etruria e l’11 gennaio chiuderà la propria procedura sul procuratore di Arezzo.

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