giovedì 13 luglio 2017
Home » Notizie economiche » Brexit: Gran Bretagna fuori, borse nel panico
Brexit: Gran Bretagna fuori, borse nel panico

Brexit: Gran Bretagna fuori, borse nel panico

Brexit: Gran Bretagna fuori, borse nel panico

Brexit, è l’ora della verità Sondaggi: pro Euro avanti, ma vincono i Lasciare Leave e le borse crollano.

Lasciare Leave o non lasciare Remain l’Europa? Vincono i Lasciare Leave

Ieri 46,5 milioni di britannici sono stati chiamati a esprimersi sul referendum: avevano tempo fino alle 22 locali (le 23 in Italia).
Secondo le prime stime di Sky News sull’affluenza, avrebbe votato l’83%.

Ma il voto è stato colpito anche dal maltempo.
Piogge torrenziali hanno messo a dura prova gli elettori. I treni sono andati in tilt, lasciando a piedi centinaia di pendolari.
E a Londra decine di seggi sono stati allagati. Ritardi e lunghe file. Il risultato – che non necessita di quorum – dovrebbe essere annunciato questa mattina (tra le 7 e le 8 italiane) dal presidente della Commissione elettorale Jenny Watson, a Manchester. La nottata è trascorsa senza exit poll: nessuna rete televisiva li ha commissionati. «Non li ritengono affidabili. È ormai una prassi che va avanti da alcuni anni», spiega Antonio Caprarica, giornalista e scrittore che vantauna lunga corrispondenza da Londra per la Rai. I segnali e gli indizi di un possibile risultato piuttosto che un altro, però, ci sono stati. Innanzitutto le risposte del mondo finanziario.

Il Vecchio Continente ha brindato troppo presto con oltre 190 miliardi di guadagni e i mercati valutari hanno mostrato ottimismo con la sterlina ai massimi da inizio anno. Milano ha registrato il rialzo maggiore (+3,7%), seguita da Madrid, Parigi e Francoforte (intorno al 2%), più “cauta” Londra (+1,2%).

Non c’era nessun timore per la Brexit nemmeno per le Borse asiatiche e Wall Street (+1.9%).

Qualche spiffero sul possibile risultato arrivava dai sondaggi (in Gran Bretagna sono tollerati anche durante il voto). Dall’Indipendent al Financial Times il «Remain» era dato in vantaggio al 52%.

Numeri confermati dal sondaggio Yougov diramato a urne chiuse. Un’altra traccia l’ha data il leader dell’Ukip (anti Ue) Nigel Farage, citato da Sky News: «Il Remain prevale», ma il risultato finale sarà diverso.

Dopo questo risultato, la Gran Bretagna non sarà più come prima.
«C’è stata una violenza nell’argomentare le proprie posizioni senza precedenti.

Quando mancavano le motivazioni oggettive sono stati usati esempi odiosamente razzisti e discorsi con toni semiterroristici. Basti pensare alla frase che gli stranieri ruberebbero il lavoro agli inglesi. Uno studio ha spiegato che invece pagano 17 volte di più di quello che ricevono dallo Stato». In questo clima si è verificato anche l’omicidio di Jo Cox, la deputata anti Brexit.

«C’è stata una balcanizzazione della politica. Il nemico è stato descritto come qualcuno da abbattere. Si è parlato di “tradimento”. Un messaggio forte che in una mente deviata può giustificare azioni criminali ».

Ieri ci sono stati gli ultimi appelli, tra cui quello del premier David Cameron. «È lui il più grande sconfitto.
Ha usato il referendum per tenere unito il partito conservatore. E non solo lo ha diviso, ma ha dato ai suoi avversari una forza che mai avuta».

Voto
Ti è stato utile?
[Media: 0]

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

Trading online: guida al trading, consigli utili e corsi gratis per guadagnare con il trading online

Copyright © 2013 - 2017
Riproduzione Vietata faretradingonline.eu - Sito / blog dedicato al trading online

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com